Il progetto Monferrato

Sette percorsi emozionali del Monferrato

STORIA, LEGGENDE, RACCONTI, MISTERI. Storie monferrine, gli Aleramo

Il Monferrato, parola antica di etimologia incerta o mons ferratus dal ferro dei cavalli dell’Aleramo che delimitò i confini del feudo con una memorabile galoppata dell’anno mille o molto più probabilmente mons ferax, cioè colline fertili di vigneti ma anche di olivo e di grano, portati qui dopo la conquista della Gallia Cisalpina di Cesare nel I secolo a.C..  Una terra piena di intrecci tra storia, leggenda e misteri, come quello della campagna d’oro, nascosta in qualche luogo intorno all’Abbazia di Vezzolano che si farà sentire alla vigilia dell’Apocalisse…speriamo il più tardi possibile.

ARTE, ARCHITETTURA E BELLEZZA - Percorsi del Romanico e dei castelli

Il Monferrato, riconosciuto recentemente come patrimonio dell’UNESCO insieme alla Langa, proprio per il suo inscindibile intreccio tra cultura, storia e paesaggio contiene, come spiegheremo, la più alta densità di abbazie romaniche del Nord Italia, con veri e propri tesori come Vezzolano, San Secondo di Cortazzone, Santi Nazario e Celso di Montechiaro e tante tante altre, ma anche castelli di straordinario fascino come quello di Cortanze, Piea, Gabiano, di Montiglio, di Camino. Luoghi dove nelle nebbie e nei soli del Medioevo si custodiva la storia di un marchesato di epoca Carolingia arrivato autonomo fino all’era moderna.

NATURA, PIANTE, ANIMALI, PAESAGGIO

Il territorio del Monastero del Rul fa parte di una riserva naturale di interesse regionale dove sono sorprendentemente conservati reperti botanici, arborei, ma anche faunistici di rara preziosità. Un territorio dove la presenza dell’agricoltura non ha scalfito secolari boschi di querce e di faggi deposti dalla natura su queste colline, così come essenze vegetali e specie di fiori rarissimi come l’orchidea di Albugnano o il giglio arancione.
La ricchissima presenza di fauna, cinghiali volpi, tassi, scoiattoli, donnole e faine e qualche daino in libertà, oltre alla presenza di un avi fauna ricchissima in un ambiente di eccezionale bio diversità consente formidabili esperienze di osservazione naturalistica con possibilità per esempio di bird watching diurno e notturno.
La nostra famiglia ha acquisito, in quasi trent’anni, 60 ettari di terreno agricolo per destinarlo ad una completa e radicale rinaturalizzazione che sta dando, come potrete vedere nei nostri itinerari didattico-naturalistici, straordinari risultati.

PERSONE E TRADIZIONI, ARTIGIANATO E MESTIERI

Un’antica terra contadina a vocazione vitivinicola ha fatto arrivare fino a noi antichi mestieri come quelli del “vigneron”, dell’enologo e del mastro bottaio. Ma anche artigiani del legno e dell’intreccio di canestri, fabbri, battitori di terracotta, scultori del gesso o pittori di meridiane. Tutto questo sostenuto da un’attiva rete di ecomusei visitabili e pieni di informazione e suggestione.
La ricchezza poi di una quantità di fiere e sagre paesane con relativi mercatini in ogni stagione dell’anno rende questi straordinari beni tradizionali ancora meglio fruibili, secondo calendari da noi forniti a ospiti e visitatori.

GUSTI, VINI E SAPORI

Questo territorio offre una immensa ricchezza di scelta gastronomica, dalla bagna caoda ai bolliti autunnali e invernali, insieme agli agnolotti del plin mangiati su una tovaglia candida appena estratti da un brodo di vino rosso. Per non parlare poi del re tartufo, nero durante i mesi estivi e bianco d’autunno, con le ricette più sfiziose e regali che possano essere immaginate. E poi i funghi dei boschi locali e la sterminata offerta di ricette a base vegetale per tutte le stagioni dell’anno che soddisfano anche i più esigenti palati vegani. Ma per chi ama la carne, lo straordinario fassone del Piemonte, le cui costate non hanno nulla da invidiare, anzi, alle chianine toscane. Alla quantità di proposte basate sulla cacciagione, soprattutto fagiani, faraone e lepri, ma anche i conigli nostrani cucinati nelle inimitabili forme astigiane. Il tutto innaffiato da una rassegna di vini piemontesi, dagli autoctoni Barbera d’Asti, Freisa, Albugnano, Nebbiolo e Dolcetto ad un intero capitolo in cui il Monastero del Rul, in un suo allegato, offre una tavolozza di dodici vini piemontesi per i dodici mesi dell’anno, selezionati tra i migliori uvagi della regione Piemonte e per noi vinificati ed imbottigliati dai nostri partner della Carlin de Paolo di San Damiano d’Asti, anch’essi amici e parte della famiglia.

FEDE, RELIGIONI, SANTITA’ E RICERCA SPIRITUALE

Questa terra è stata chiamata, non a caso “terra dei santi”, avendo dato i natali ad alcuni dei più noti personaggi della Cristianità. Da Don Giovanni Bosco, nella Capriglio di Castelnuovo D’Asti con il suo discepolo prediletto San Domenico Savio e la fondatrice delle Suore Salesiane Maria Mazzarello da Nizza Monferrato. E poi la guida spirituale di Don Bosco, San Giuseppe Cafasso da Castelnuovo Don Bosco, noto come santo redentore dei condannati a morte. E insieme a loro, Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari della Consolata e poco lontano di qua, il Murialdo, Don Orione, Giuseppe Cottolengo e tanti altri che hanno adornato la storia della Chiesa e della Salvezza con le loro opere straordinarie.
Qui intorno potranno essere visitati il Colle Don Bosco con il suo immenso santuario e i Becchi con la casa natale e il museo di Don Bosco. Ma anche la casa natale del Cafasso, dell’Allamano, di San Domenico Savio, con una puntata in uno dei più straordinari Sacri Monti del Nord Italia, quello di Crea, non lontano da cui si può giungere anche con uno straordinario trekking-pellegrinaggio di un paio di giorni, sull’asse che univa la via a Gerusalemme a Est e a Santiago di Compostela ad Ovest, a Colonia a Nord e a Roma a Sud. E poi la piccola Lourdes del Piemonte dove vi fu la prima apparizione Marianna dell’Ottocento con lo sgorgare di una fonte d’acqua nel 1803, ventisette anni prima della più nota apparizione del 1830, considerata erroneamente da molti la prima. La fonte è annessa al Santuario della Madonna delle Grazie di Villanova d’Asti.

MOVIMENTO E ATTIVITA’ FISICA DEL CORPO E DELLA MENTE - Mountainbike, equitazione, navigazione sul po, social trekking

Questo territorio, per la sua varietà, dai 549 mt s.l.m., chiamato “Balcone del Monferrato” fino alle rive del Po, consente attività sportive di ogni genere, dalla mountain bike all’equitazione in passeggiata tra boschi e vigneti, al footing, fino alla possibilità di canoa sul fiume Po nei dintorni, social trekking e fit walking. Per coloro che lo desiderano esperienze di tiro con l’arco con maestri tradizionali e zen, ma anche e soprattutto la possibilità di assaporare il bosco in tutte le sue forme e stagioni dell’anno e ore del giorno e della notte, con esperienze emotive e sensoriali veramente irripetibili. E per finire la danza nei momenti di festa nella scansione del calendario contadino e tradizionale dell’anno, intorno ai fuochi di San Giovanni o delle feste della vendemmia o del Carnevale.